Nato dall’incontro di musicisti e linguisti, l’ensemble musicale Azimants si propone di offrire letture della lirica monodica profana medievale rigorosamente filologiche nell’interpretazione testuale e musicale, restituendo, allo stesso tempo, al documento storico vitalità e freschezza espressiva. I suoi componenti si avvalgono spesso della collaborazione di artisti esterni invitati, in base alle esigenze di repertorio. Il gruppo è specializzato nell’esecuzione delle opere di Trovatori, Trovieri e Minnesänger, e di musiche strumentali coeve (estampie, nota, e ductia, tratte dai manoscritti Manuscrit du Roi -Paris, Bibl. Naz. Fr.844 e Harley 978, London British Library). L’accuratezza delle interpretazioni, basate su un approfondito studio musicologico, è ravvivata dal recupero dell’antica tecnica dell’improvvisazione, ancor oggi viva nella tradizione musicale modale mediorientale.
I musicisti, che hanno approfondito lo studio degli strumenti storici e della relativa prassi esecutiva presso i piú importanti centri internazionali, collaborano con gruppi specializzati nell’esecuzione della musica antica e hanno al loro attivo un’intensa attività concertistica in prestigiosi festival in Italia e all’estero.
Riguardo al repertorio trobadorico, con il contributo della regione Piemonte, svolgono attività concertistica e di ricerca musicologica, e attività didattica nelle scuole, tenendo lezioni-concerto e laboratori dedicati a Poesia e musica dei trovatori. In collaborazione con il Centre d’Etudes Franco-Italiennes dell’Università della Savoia, nell’ambito del corso di Letterature Comparate, hanno realizzato numerosi concerti dedicati al tema del rapporto tra poesia e musica nel Medioevo, ed in particolare alla poesia di trovatori, trovieri e minnesanger, alle laudi e all’ars nova italiana e francese. Attualmente collaborano con il Dipartimento di Filologia romanza, cattedra di Filologia e Letteratura provenzale per la realizzazione di conferenze-concerto a tema. Hanno suonato per importanti rassegne tra cui quelle a cura di Camerata Casella, Antidogma Musica, Ensemble Coro di Torino e altre. Hanno tenuto conferenze-concerto sui trovatori in occasione dei Salotti musicali in Casa Pellico e partecipato a festival dedicati alla musica e alla cultura occitanica quali il Festival della musica e della poesia d’Oc e nell’ambito dei convegni su Peire de Luserna (Luserna San Giovanni, 1991) e sull’eresia catara (Caraglio, 2000).
Per quanto concerne studio, lettura, esegesi dei testi e corretta pronuncia delle lingue antiche si avvalgono delle competenze di studiosi e specialisti in materia di linguistica storica e comparativa.
Strumentario
Gli strumenti utilizzati sono copie tratte dall’iconografia medievale, ricostruiti secondo la trattatistica coeva. Il gruppo dispone di arpa, bendir, bombarde, ciaramella, cymbala, darabukka, flauti, guitarra moresca, liuti, oud, saz, vielle, ribeca, campane, organo portativo, simphonia.






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